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lettera cittadini 26 marzo 2007
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 Associazione Lago di Molveno    (www.lagomolveno.org)

 A tutti i cittadini di Molveno                                                                                        

Molveno, 24 marzo  2007

A tutti i cittadini di  Molveno che hanno a cuore   la causa  del Lago di Molveno

 Resoconto ultimi sviluppi azione Associazione per il Lago di Molveno

 Nel mese di febbraio si è tenuto un affollato e intenso  incontro pubblico alla presenza  degli esponenti del Coordinamento delle Pro Loco del Lago d’Idro.

In queste righe cerchiamo  di illustrare le principali iniziative portate avanti successivamente.

Premesso che grazie ai ricorsi amministrativi al Trga  dell'associazione sono stati ottenuti significativi miglioramenti a quell'orribile sistema di prelievo mediante zattera e tubi superficiali (l'assessore Gilmozzi in persona ha riconosciuto quanto negativo fosse l'impatto di questa soluzione): la nuova progettazione prevede infatti la sommersione della stazione di pompaggio e di tutte le tubazioni.

Da sempre l'obiettivo primario della Associazione Lago e di tutta (speriamo) la comunità è il recupero completo della naturalità del Lago.

I nostri obiettivi sono dunque:

a) quota lago che si discosti al massimo di un metro rispetto a quella storica naturale (823 mslm, livelli sotto quota 820 sarebbero una presa in giro vista la conformazione della nostra spiaggia e il livello del fondo del lago di Bior che rimarrebbe all'asciutto);

b) “chiusa per i prelievi” alla quota di minimo invaso , anche per non dover subire devastanti opere di manutenzione straordinaria)

c) eliminazione graduale e progressiva mediante accorgimenti tecnici del limo glaciale causa principale dell'intorbidimento delle acque (questo anche in ossequio alle direttive europee e statali che puntano sul recupero graduale  della funzione di autodepurazione delle acque, attualmente pregiudicata dallo scorrimento nei canali di gronda;

d) previsione di  interventi tesi a ridurre l'abbassamento della temperatura delle acque del lago dovuta a immissione di enormi quantità di acque fredde;

e) osservanza completa delle direttive europee in tema di qualità delle acque dei corpi idrici superficiali, attualmente in grande sofferenza come riconosciuto dalla relazione inserita nel piano di tutela delle acque.

 Sulla base di queste linee di azione  l'associazione  ha rinforzato la propria azione ponendosi quale "ambasciatrice" della ragioni" del Lago di Molveno presso le forze politiche presenti in consiglio provinciale, presso le associazioni ambientaliste, presso i media.

Si sono avuti proficui incontri con l’assessore all’energia Bressanini, con l’assessore all’ambiente e urbanistica Gilmozzi, con il dirigente   del dipartimento turismo Dr. Nicoletti, con l’assessore all’artigianato Panizza.

Come la battaglia del Lago d'Idro ci ha insegnato tutto questo è utile ma non sufficiente a risolvere i problemi.

Per questo senza indugio ci si è rivolti alla preziosa collaborazione di uno tra i più esperti legali in materia di acque: l'avv. Franco Mellaia del foro di Bolzano già patrocinante   del coordinamento delle pro loco di Idro.

 L'avvocato Franco Mellaia  ha predisposto un primo documento che si propone quale istanza di accesso agli atti amministrativi che riguardano il Lago di Molveno sotto tutti i profili.

L'avvocato ha fatto un sopralluogo il 22 febbraio ed ha trascorso buona parte della giornata in nostra compagnia.

Sulla scorta delle forti impressioni ricevute dallo stato di degrado in cui versa il nostro Lago, il legale ha ritenuto doveroso  rinforzare l’istanza  di accesso agli atti   inserendovi  una diffida verso il presidente della giunta provinciale  a porre in essere tutte le azioni di sua competenza, quale "dominus demaniale" per tutelare ambientalmente il nostro Lago.

Sulla base di questa azione legale il consigliere provinciale Bombarda ha ritenuto opportuno fare una prima interrogazione in Consiglio Provinciale.

Anche il consigliere Pinter ha predisposto  una interrogazione riguardante le condizioni in cui versa il torrente Massodi prendendo spunto da una informativa inviata ai giornali dal nostro vicepresidente. In un recentissimo incontro pure l'assessore all'artigianato Franco Panizza e la consigliera provinciale Caterina Dominici si sono assunti l'impegno di presentare una mozione in Consiglio Provinciale che richieda di stabilire, una volta per tutte  una oscillazione  della quota del lago di un metro al massimo.

Per fare chiarezza  in attesa di convocare un incontro generale con i  censiti,   con la presenza dell'avv.Franco Mellaia,    cerchiamo di mettere in chiaro, con parole  per quanto possibile semplici, le principali argomentazioni giuridiche richiamate dal legale.

bulletIl Lago è un bene naturale iscritto nell'Elenco Acque Pubbliche della PAT
bulletLa titolarità demaniale  dal 1973 compete alla P.A.T.
bulletIl Lago di Molveno è bene ambientale ex legge (D:lgs 22.1.2004, nr 42, art.  142
bulletDi ogni lago occorre conoscere il trinomio caratteristico (massa liquida, alveo, spiagge).
bulletLa tutela del bene demaniale costituisce una priorità imprescindibile  secondo il principio di precauzione (art 174 trattato CE)  e in ossequio alla tripartizione della giurisprudenza  riguardo agli usi del demanio idrico e la loro gerarchia definita dal diritto vivente: 1. uso generale della comunità (balneazione, pesca, ecc), 2. usi speciali, 3. usi eccezionali  (es idroelettrico). La Pubblica Amministrazione dovrebbe perseguire la tutela in osservanza del diritto comunitario (2000/60 CE) e dello sviluppo sostenibile.
bulletLa tutela del bene demaniale Lago di Molveno compete in primo luogo  alla Provincia Autonoma  di Trento (art 823 cod civ)  e in difetto o carenza  la competenza passa allo stato che in materia ambientale ha competenza primaria.
bulletLa situazione attuale del Lago si configura, secondo l’avv. Mellaia, come scempio ambientale per la qual cosa, va "accertata ed acclarata"  la ricorrenza, ai sensi degli art 299 e 300 del D.lgs 152/2006, del danno ambientale ("è danno ambientale qualsiasi deterioramento significativo e misurabile, diretto o indiretto, di una risorsa naturale o dell'utilità assicurata  da quest'ultima"
bulletPer tutte queste ragioni la Provincia deve  evitare che il danno sia portato ad ulteriori conseguenze considerando anche la clausola di equivalenza secondo la quale " non impedire un  evento, che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo" ( art 40, comma 2 c.p.)
bulletLa Provincia  è chiamata ad attivarsi presso l'Enel affinché ponga fine a questo modo brutale di utilizzare le acque del Lago di Molveno facendo valere le ragioni dell'art 55 del T.U. 11.12.1933 N.1775.
L'atto dell'avvocato Mellaia per competenza è stato inoltrato a:
bulletPresidenza Giunta Provinciale di Trento
bulletComando Carabinieri Tutela dell'Ambiente per il successivo inoltro alla Procura della Repubblica
bulletCommissione della Comunità Europea
bulletMinistero dell'ambiente e tutela del Territorio
bulletCommissario del Governo per la Provincia di Trento
bulletProcuratore Regionale Corte dei Conti di Trento
bulletPresidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento
bulletComune di Molveno

Le prossime iniziative già in fase di attuazione.

Ad inizio del prossimo mese è previsto un incontro con il presidente della Giunta Provinciale Dr. Dellai.

Saranno richiesti incontri con  rappresentanti di forze politiche di maggioranza ed opposizione e con altri assessori provinciali.

Di concerto con l’avvocato Mellaia  a breve si cercherà di organizzare un dibattito televisivo su emittenti locali sui problemi del nostro lago. Anche dai giornali cercheremo di avere ospitalità per una tavola rotonda.

E’ prevista la ideazione, stampa e diffusione di una brochure informativa  in 16 pagine.

In giugno è nostra intenzione organizzare un convegno a carattere nazionale  sui problemi delle grandi derivazioni.

Nei prossimi giorni  proseguiremo l'attività di informazione e di incontri con i sostenitori al fine di raccogliere le forze per affrontare al meglio i numerosi impegni che ci attendono.

Abbiamo imboccato una strada impegnativa, consapevoli degli enormi interessi che sono in gioco, tuttavia riteniamo che la situazione imponeva scelte decise.

Per tutta Molveno l'occasione è storica, dobbiamo dimostrare fermezza e dignità senza cercare lo scontro, ma senza evitarlo se necessario.

Due parole  sul prelievo idrico  per innevamento della Paganella. Premettiamo che la posizione  dell'associazione  al riguardo del prelievo per l'innevamento è la seguente: sia garantita la possibilità di prelievo, una volta che è  stata stabilita e mantenuta una quota minima del Lago compatibile con il suo pieno recupero alla naturalità.

L'associazione, composta anche da imprenditori turistici, è consapevole della importanza di garantire  l'innevamento delle piste da sci.  I ricorsi sono stati presentati principalmente per queste ragioni:

a) non è corretto prevedere ulteriori prelievi dal lago di Molveno senza aver prima risolto la situazione di  scempio ambientale” di cui soffre il lago, soprattutto in vista della prossima scadenza della concessione idroelettrica (Enel) e del contesto storico irripetibile per ridiscutere del sistema di sfruttamento idroelettrico e dell’uso generale delle acque.

b) impatto paesaggistico delle opere (ora in gran parte venuto meno);

 Grande sarebbe la nostra soddisfazione se anche la Comunità di Andalo  e dell'Altopiano riconoscesse la correttezza e l'onestà di fondo di questa impostazione. Del resto ci piacerebbe sapere  che cosa avrebbero fatto loro al posto nostro: si sarebbero sottomessi di buon grado o avrebbero cercato di far valere le loro ragioni? Avere un lago bello, pieno e limpido in tutte le stagioni non sarebbe un grande vantaggio anche per la stagione invernale di tutto l’altopiano, soprattutto se riferito alla maggioranza di non sciatori che frequentano le nostre località nella stagione bianca? Di più. Come avrebbero reagito di fronte alle variazioni cromatiche del Lago di Bior e alle secche del Rio Massodi?  Siamo pienamente concordi che bisogna praticare il gioco di squadra come altipiano, meglio ancora se nel rispetto delle regole e della dignità di tutte le componenti. Sediamoci attorno ad un tavolo e svisceriamo i problemi  anche a livello di società civile.

 Purtroppo la situazione rende necessaria l’opposizione e la resistenza nei confronti di terzi (privati e organi provinciali) per una propria dignità. Per questo riteniamo fondamentale  la partecipazione di tutta la comunità.

L'associazione non ha secondi fini se non il bene del lago di Molveno e le sue porte sono aperte per tutti coloro che condividono scopi e  obiettivi.

Visitate e fate visitare  il sito www.lagomolveno.org e fateci  sapere le Vs indicazioni per miglioramenti e/o correzioni.

Vi preghiamo di divulgare il contenuto di questo messaggio.

Vi ricordiamo anche che se ritenete meritevole di sostegno la nostra azione (gli impegni assunti e quelli futuri sono assai onerosi, ma l'occasione è storica)  potete  versare  e far versare contributi sul nostro conto corrente

 presso La Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella, filiale di Molveno  abi:08078; cab:35070;  c.c.: 000002020448 causale: contributo sostegno attività

Cordiali saluti.

Associazione per il Lago di Molveno

 P.S. se avete documenti foto lettere o altro che possa rivestire interesse per la nostra causa, non esitate ad inviarle per posta elettronica o per posta ordinaria. (casella Postale nr 30, 38018 Molveno)