|
|
Associazione Lago di Molveno (www.lagomolveno.org) A tutti i cittadini di Molveno
Molveno, 24 marzo
2007 A tutti i cittadini
di Molveno che hanno a cuore la causa del Lago di
Molveno Resoconto ultimi sviluppi azione Associazione per il Lago di Molveno Nel
mese di febbraio si è tenuto un affollato e intenso incontro pubblico alla presenza
degli esponenti del Coordinamento delle Pro Loco del Lago d’Idro. In
queste righe cerchiamo di illustrare le principali iniziative portate
avanti successivamente. Premesso
che grazie ai ricorsi amministrativi al Trga dell'associazione sono
stati ottenuti significativi miglioramenti a quell'orribile sistema di prelievo
mediante zattera e tubi superficiali (l'assessore Gilmozzi in persona ha
riconosciuto quanto negativo fosse l'impatto di questa soluzione): la nuova
progettazione prevede infatti la sommersione della stazione di pompaggio e di
tutte le tubazioni. Da
sempre l'obiettivo primario della Associazione Lago e di tutta (speriamo)
la comunità è il recupero completo della naturalità del Lago. I
nostri obiettivi sono dunque: a)
quota lago che si discosti al
massimo di un metro rispetto a quella storica naturale (823 mslm,
livelli sotto quota 820 sarebbero una presa in giro vista la conformazione della
nostra spiaggia e il livello del fondo del lago di Bior che rimarrebbe
all'asciutto); b)
“chiusa per i prelievi”
alla quota di minimo invaso , anche per
non dover subire devastanti opere di manutenzione straordinaria) c)
eliminazione graduale e
progressiva mediante accorgimenti tecnici del limo glaciale
causa principale dell'intorbidimento delle acque (questo anche in ossequio alle
direttive europee e statali che puntano sul recupero graduale della
funzione di autodepurazione delle acque, attualmente pregiudicata dallo
scorrimento nei canali di gronda; d)
previsione di interventi
tesi a ridurre l'abbassamento della temperatura delle acque del
lago dovuta a immissione di enormi quantità di acque fredde; e)
osservanza completa delle direttive europee in tema di qualità delle acque
dei corpi idrici superficiali, attualmente in grande sofferenza come
riconosciuto dalla relazione inserita nel piano di tutela delle acque. Sulla
base di queste linee di azione l'associazione ha rinforzato la
propria azione ponendosi quale "ambasciatrice" della ragioni" del
Lago di Molveno presso le forze politiche presenti in consiglio provinciale,
presso le associazioni ambientaliste, presso i media. Si
sono avuti proficui incontri con l’assessore all’energia Bressanini, con
l’assessore all’ambiente e urbanistica Gilmozzi, con il dirigente
del dipartimento turismo Dr. Nicoletti, con l’assessore
all’artigianato Panizza. Come
la battaglia del Lago d'Idro ci ha insegnato tutto questo è utile ma non
sufficiente a risolvere i problemi. Per
questo senza indugio ci si è rivolti alla preziosa collaborazione di uno tra i
più esperti legali in materia di acque: l'avv. Franco Mellaia del foro di
Bolzano già patrocinante del coordinamento delle pro loco di Idro. L'avvocato
Franco Mellaia ha predisposto un primo documento che si propone quale
istanza di accesso agli atti amministrativi che riguardano il Lago di Molveno
sotto tutti i profili. L'avvocato
ha fatto un sopralluogo il 22 febbraio ed ha trascorso buona parte della
giornata in nostra compagnia. Sulla
scorta delle forti impressioni ricevute dallo stato di degrado in cui versa il
nostro Lago, il legale ha ritenuto doveroso rinforzare l’istanza
di accesso agli atti inserendovi una diffida
verso il presidente della giunta provinciale a porre in essere tutte le
azioni di sua competenza, quale "dominus demaniale" per tutelare
ambientalmente il nostro Lago. Sulla
base di questa azione legale il consigliere provinciale Bombarda ha ritenuto
opportuno fare una prima interrogazione in Consiglio Provinciale. Anche
il consigliere Pinter ha predisposto una interrogazione riguardante le
condizioni in cui versa il torrente Massodi prendendo spunto da una informativa
inviata ai giornali dal nostro vicepresidente. In un recentissimo incontro pure
l'assessore all'artigianato Franco Panizza e la consigliera provinciale Caterina
Dominici si sono assunti l'impegno di presentare una mozione in Consiglio
Provinciale che richieda di stabilire, una volta per tutte una
oscillazione della quota del lago di un metro al massimo. Per
fare chiarezza in attesa di convocare un incontro generale con i
censiti, con la presenza dell'avv.Franco Mellaia,
cerchiamo di mettere in chiaro, con parole per quanto possibile
semplici, le principali argomentazioni giuridiche richiamate dal legale.
Le
prossime iniziative già in fase di attuazione. Ad
inizio del prossimo mese è previsto un incontro con il presidente della Giunta
Provinciale Dr. Dellai. Saranno
richiesti incontri con rappresentanti
di forze politiche di maggioranza ed opposizione e con altri assessori
provinciali. Di
concerto con l’avvocato Mellaia a
breve si cercherà di organizzare un dibattito televisivo su emittenti locali
sui problemi del nostro lago. Anche dai giornali cercheremo di avere ospitalità
per una tavola rotonda. E’
prevista la ideazione, stampa e diffusione di una brochure informativa
in 16 pagine. In
giugno è nostra intenzione organizzare un convegno a carattere nazionale
sui problemi delle grandi derivazioni. Nei
prossimi giorni proseguiremo l'attività di informazione e di incontri con
i sostenitori al fine di raccogliere le forze per affrontare al meglio i
numerosi impegni che ci attendono. Abbiamo
imboccato una strada impegnativa, consapevoli degli enormi interessi che sono in
gioco, tuttavia riteniamo che la situazione imponeva scelte decise. Per
tutta Molveno l'occasione è storica, dobbiamo dimostrare fermezza e dignità
senza cercare lo scontro, ma senza evitarlo se necessario. Due
parole sul prelievo idrico per innevamento della Paganella.
Premettiamo che la posizione dell'associazione al riguardo del
prelievo per l'innevamento è la seguente: sia
garantita la possibilità di prelievo, una volta che è stata
stabilita e mantenuta una quota minima del Lago compatibile con il suo pieno
recupero alla naturalità. L'associazione,
composta anche da imprenditori turistici, è consapevole della importanza di
garantire l'innevamento delle piste da sci. I ricorsi sono stati
presentati principalmente per queste ragioni: a)
non è corretto prevedere ulteriori prelievi dal lago di Molveno senza aver
prima risolto la situazione di “scempio
ambientale” di cui soffre il lago, soprattutto in vista della prossima
scadenza della concessione idroelettrica (Enel) e del contesto storico
irripetibile per ridiscutere del sistema di sfruttamento idroelettrico e
dell’uso generale delle acque. b)
impatto paesaggistico delle opere (ora in gran parte venuto meno); Grande
sarebbe la nostra soddisfazione se anche la Comunità di Andalo
e dell'Altopiano riconoscesse la correttezza e l'onestà di fondo di questa
impostazione. Del resto ci piacerebbe sapere
che cosa avrebbero fatto loro al posto nostro: si sarebbero sottomessi di
buon grado o avrebbero cercato di far valere le loro ragioni? Avere un lago
bello, pieno e limpido in tutte le stagioni non sarebbe un grande vantaggio
anche per la stagione invernale di tutto l’altopiano, soprattutto se riferito
alla maggioranza di non sciatori che frequentano le nostre località nella
stagione bianca? Di più. Come avrebbero reagito di fronte alle variazioni
cromatiche del Lago di Bior e alle secche del Rio Massodi?
Siamo pienamente concordi che bisogna praticare il gioco di squadra come
altipiano, meglio ancora se nel rispetto delle regole e della dignità di tutte
le componenti. Sediamoci attorno ad un tavolo e svisceriamo i problemi
anche a livello di società civile. Purtroppo
la situazione rende necessaria l’opposizione e la resistenza nei confronti di
terzi (privati e organi provinciali) per una propria dignità. Per questo riteniamo fondamentale la
partecipazione di tutta la comunità. L'associazione
non ha secondi fini se non il bene del
lago di Molveno e le sue porte sono aperte per tutti coloro che condividono scopi
e obiettivi. Visitate
e fate visitare il sito www.lagomolveno.org
e fateci sapere le Vs indicazioni per miglioramenti e/o correzioni. Vi
preghiamo di divulgare il contenuto di questo messaggio. Vi
ricordiamo anche che se ritenete meritevole di sostegno la nostra azione (gli
impegni assunti e quelli futuri sono assai onerosi, ma l'occasione è storica)
potete versare
e far versare contributi sul nostro conto corrente presso
La Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella, filiale di Molveno abi:08078;
cab:35070; c.c.: 000002020448 causale: contributo sostegno attività Cordiali
saluti. Associazione
per il Lago di Molveno P.S.
se avete documenti foto lettere o altro che possa rivestire interesse per la
nostra causa, non esitate ad inviarle per posta elettronica o per posta
ordinaria. (casella Postale nr 30, 38018 Molveno) |