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Incontro 12 settembre 2006 La riunione è stata indetta dal Consiglio Comunale di Molveno. Ad essa hanno preso parte oltre al Consiglio Comunale al completo, i componenti della Giunta Comunale di Andalo, il presidente e una rappresentanza del Consiglio di Amministrazione della Paganella 2001 spa, il responsabile del dipartimento protezione civile della Provincia Autonoma di Trento, un funzionario del servizio acque pubbliche. Tre erano le questioni che il sindaco di Molveno, sulla scorta del dibattito avvenuto in Consiglio Comunale, ha posto sul tappeto:
Inquinamento di Bior Riguardo al primo punto ha preso la parola
l'Ing.Bortolotti presentando dei dati sul funzionamento dei depuratori di
Andalo e di Molveno: a parte alcuni episodi critici, circoscritti agli anni
2003 e 2005 la gestione degli impianti di depurazione non ha
riscontrato disfunzioni significative. I parametri delle acque agli scarichi,
nelle medie annuali, rientrano nella norma. Solo in prossimità di abbondanti
precipitazioni possono registrarsi degli sversamenti. Gli
inequivocabili fenomeni di eutrofizzazione di Bior sono
verosimilmente dovuti ad altri fattori. Tra questi senza dubbio vanno
segnalate immissioni sporadiche e abusive di sostanze inquinanti che vanno
nel Rio Lambin senza passare dal depuratore. Riguardo allo stato della
rete fognaria di Andalo e alla separazione delle condutture di acque bianche e
nere il funzionario provinciale ha citato i dati di una verifica fatta dalla
provincia nel 2002 sul territorio di Andalo: erano stati evidenziati 49 casi
di inadempienza che necessitavano di intervento urgente, 240 casi di
situazione irregolare che necessitavano di intervento entro breve tempo, un
numero imprecisato di altre situazioni non conformi alle regole. 2. Riguardo alla questione concessione i funzionari
della PAT hanno precisato che si tratta a tutti gli effetti di una nuova
concessione che i servizi provinciali possono dare in base alle
vigenti leggi a diversi richiedenti nella cui domanda
possa configurarsi l'interesse pubblico sotteso all'utilizzo dell'acqua.
La concessione alla Paganella 2001 per essere formalizzata richiede
l'accordo tra la stessa e Enel spa per la determinazione dell'indennizzo per la
mancata produzione di energia elettrica (richiesto di quantificare il
costo di questo indennizzo per la 2001, il presidente Toscana, non ha dato
risposta certa). La concessione alla 2001 deve rientrare nei limiti
generali di quella attualmente in concessione a Enel (ovvero non può essere
prelevata acqua al di sotto di quota 780 metri, quota mai raggiunta da Enel
negli ultimi 18 anni se non per grossi interventi di manutenzione). Questo
significa che il prelievo della 2001 si tradurrebbe in ogni caso in un
abbassamento del livello delle acque variabile tra i 7 cm quando è al massimo
del suo livello e i 25-30 cm quando si avvicina al minimo. Per quanto attiene la concessione Enel i funzionari provinciali hanno affermato che si sta iniziando a predisporre il bando di gara per le grandi derivazioni idroelettriche e le procedure hanno subito un inevitabile rallentamento per gli effetti del duplice ricorso alla consulta da parte del governo e della PAT. L'Ing. Bortolotti ha riferito che gli uffici stanno procedendo nella definizione dei contenuti della gara secondo quanto stabilito dalla legge 10-04 e in questa ottica verranno contattati anche i Comuni rivieraschi, tra i quali Molveno. Riguardo alle possibili modifiche al disciplinare di utilizzo a fini di produzione elettrica delle acque del Lago di Molveno (livelli e periodi di svaso) l'ing. Bortolotti non ha fatto alcuna osservazione. 3) Riguardo all'impatto ambientale il Comune di Molveno ha chiesto alla Paganella 2001 di apportare delle modifiche al sistema di pompaggio primario (tubi e zattera) in modo da diminuire la visibilità delle opere. Il sindaco ha pure dichiarato che, a suo modo di vedere le cose, già come è stata progettata la zattera non rappresenta un grave impatto. Riguardo al progettato prelievo sono state chieste alcune
delucidazioni ai progettisti dai consiglieri Campestrini e Giordani.
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