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Consiglio Comunale di data 29 agosto 2006, riferimento punto 5 all'ordine del
giorno:
APPROVVIGIONAMENTO IDRICO PER IMPIANTI DI INNEVAMENTO
PROGRAMMATO DELLE
PISTE DA SCI MONTE PAGANELLA NEL TRATTO LAGO DI MOLVENO - LOC. PIAN DEL DOSSON
(PRA T. ED. 2587). Parere del Consiglio comunale in merito
all'esercizio del potere di deroga, di cui all'art. 104 della L.p. 22/91 e s.m., per quanto le opere sono contrastanti dalle
previsioni del PRG.
Gli Emendamenti presentati sotto forma di ordini del
giorno dai consiglieri di Voltiamo Pagina Campestrini Donini Franchi e
Giordani.
Premessa comune a tutti i 12 emendamenti:
Il lago di Molveno
descritto in tutti i siti web di promozione turistica, sia quelli istituzionali
che quelli delle strutture ricettive private, come “perla naturale”,
“specchio d’acqua incontaminato”, “limpido specchio d’acqua”, “il
più grande lago alpino di origine naturale” e, attingendo alla poesia, quale
“preziosa perla in più prezioso scrigno” stà per essere sacrificato per
l’innevamento delle piste da sci della Paganella.
Il bene più prezioso della comunità di Molveno, il lago, sul quale ha
impostato tutta la sua ricchezza derivante dall’economia turistica, sta per
subire un colpo senza precedenti dopo la sciaugurata decisione degli anni ’50
di sfruttarlo per la produzione di energia elettrica: le acque del lago
subiranno, proprio nel periodo di portata minima per lo sfruttamento di Enel,
una ulteriore diminuzione per soddisfare le necessità di innevamento
artificiale.
Da anni la comunità di Molveno è impegnata per rivedere gli accordi con Enel
per arrivare ad una portata del Lago più rispettosa dell’aspetto
paesaggistico e ambientale della località.
Negli
anni ’90 per una felice intuizione della Provincia autonoma di Trento sono
stati eseguiti i lavori di rimodellamento delle rive del Lago e creata quella
che oggi è una delle più belle spiagge del Trentino, è stata demolita la diga
di Nembia ed eseguiti lavori di recupero ambientale sul territorio di S.Lorenzo
in Banale. Contestualmente è stato rivisto l’accordo con Enel per garantire
una maggiore portata delle acque del Lago.
Tale operazione ha rilanciato la stazione turistica, ad essa sono seguiti gli
interventi di rinnovamento delle strutture ricettive e l’appeal della località
per il periodo estivo ha avuto sicuramente un forte aumento.Purtroppo la località
turistica di Molveno ha difficoltà a proporsi per il periodo invernale: non per
la mancanza delle piste da sci – che si trovano a soli 5 km di distanza e con
minimi interventi sulla mobilità collettiva potrebbe divenire stazione
competitiva – bensì per l’aspetto squallido e mortificante del paesaggio
con il povero Lago “depresso”, che dà un aspetto lunare e inquietante alla
zona.Anche nel
programma del pluriconfermato Sindaco Nicolussi, che oggi evita qualsiasi
riflessione complessiva sull’uso del Lago, vi era l’impegno per il
miglioramento della situazione del Lago, per il suo ripristino a livelli
naturali. Parole al vento o forse scarsa memoria?
Oggi il Consiglio
Comunale si trova di fronte alla deroga urbanistica per realizzare delle opere
difformi dalle previsioni del PRG: la realizzazione di un manufatto di 2 piani
per contenere le pompe di sollevamento, la posa di condotte sul lago, la posa di
una zattera di 25 mq sul lago, distante dalla riva, la realizzazione dei lavori
di interramento della condotta dal realizzando fabbricato fino a Pian Dosson a
1500 mslm circa. Tutti lavori che gli studi ci dicono minimali, nascosti dalla
vegetazioni, mascherati, di minimo impatto, ecc..nulla viene detto sul lago.
Il
prelievo di acqua dal Lago nel periodo invernale produrrà un ulteriore danno
ambientale alla “perla naturale” e un altro danno sarà provocato al paese
di Molveno che sarà ancora più spettrale nel periodo invernale. Ma un altro
danno sarà ancora più grave: non vi sarà mai il ripristino del lago di
Molveno. Sarà inutile ricercare consensi per imporre ad Enel un ripristino di
quota, quando lo stesso consiglio comunale sarà responsabile dell’ulteriore
aggravamento della situazione delle acque del Lago per aver concesso un secondo
prelievo per l’innevamento artificiale.
Lo
sviluppo sostenibile, di cui oggi ci si riempie la bocca senza riflettere sul
significato del concetto, viene oggi compromesso: per soddisfare meri bisogni
economici, senza la ricerca di soluzioni alternative, senza riflettere sui
limiti dello sviluppo, stiamo compromettendo le capacità delle generazioni
future di soddisfare i bisogni di domani.
Per questi motivi,
-
considerato che non vi è estrema urgenza
nell’approvazione del progetto, in quanto comunque i lavori non possono essere
realizzati per la stagione invernale 2006/2007;
-
considerato che la materia è di rilevanza vitale per la comunità di
Molveno e che su di essa è necessaria una partecipazione ampia della
cittadinanza;
-
considerate le lacune del progetto;
Il
Consiglio comunale di Molveno
Impegna Il Sindaco e la Giunta a
Richiesta
ordine del giorno N.1
1) sospendere
la trattazione del punto 5) all’odg del consiglio comunale dd. 29 agosto 2006,
ed avviare una valutazione pubblica del progetto, esaminando anche le
conseguenze irreversibili che lo stesso comporta per la comunità di Molveno,
per l’aspetto paesaggistico e ambientale del Lago, per l’economia turistica
della località.
Richiesta ordine del
giorno N.2
- sospendere la trattazione del punto 5) all’odg
del consiglio comunale dd. 29 agosto 2006, per verificare la durata del
diritto di prelievo di acqua dal Lago di Molveno che sarà data alla
Paganella 2001 spa per l’innevamento artificiale delle piste da sci,
tenuto conto che:
- la LP 10/2004 prevede che la concessione di
Enel per lo sfruttamento delle acque del Lago di Molveno per la produzione
di energia elettrica cessi al 31.12.2010, ed infatti – coerentemente col
dettato legislativo – il Servizio acqua pubbliche provinciali ha
inoltrato la disdetta della concessione ad Enel per la data del
31.12.2010;
- che la legge finanziaria nazionale 2006 ha
prorogato tutte le concessioni in atti al 31.12.2030 e quindi anche quella
di Enel per il Lago di Molveno, in contrasto con il dettato della legge
provinciale prima citata;
- che entrambe le leggi, nazionale e provinciale,
sono state impugnate per incostituzionalità avanti la Corte
costituzionale, rispettivamente dalla Provincia e dal Governo e, su
richiesta dei gestori, è stata avviata procedura di infrazione
comunitaria;
- che fra gli impegni del governo Prodi per il
nostro territorio vi è proprio la soluzione della problematica inerente
la durata delle concessioni di sfruttamento delle acque a scopo
idroelettrico da parte di Enel ed altri gestori, in linea con quanto
stabilito dalla legge provinciale 10/2004;
- che è infatti evidente che l’investimento
per le opere di adduzione dell’acqua dal Lago al Doss Dosson per
l’innevamento artificiale delle piste da sci non avrà durata di 4 anni
e, dopo i 4 anni alla scadenza della concessione Enel, costituirà un
elemento di forte impedimento per la ricerca di soluzioni per la
rinaturalizzazione del Lago e ciò comporterà scelte per uno sfruttamento
ancora più massiccio delle acque.
Richiesta ordine del
giorno N.3
- sospendere la trattazione del punto 5) all’odg
del consiglio comunale dd. 29 agosto 2006, ed avviare un tavolo di
discussione globale col Comune di Andalo, che – oltre alla problematica
dello sfruttamento delle acque del Lago per l’innevamento artificiale –
discuta anche della qualità delle acque del Riio Lambin che sono restituite
al lago di Bior in pessime condizioni (basta vedere cosa viene smaltito a
mo’ di discarica a valle del depuratore di Andalo), della quantità del
prelievo acquedottistico dalla Val delle Seghe il cui supero è oggi
utilizzato per l’innevamento artificiale della Paganella, del futuro
investimento per il golf che richiederà ulteriori risorse idriche, anche
superiori a quelle per l’innevamento artificiale, all’inclusione di
Pradel nello skipass Paganella e Skirama.
non
va infatti sottaciuto l’enorme e
insperato risparmio economico sugli investimenti già programmati dalla
Paganella 2001 spa per l’innevamento artificiale, risparmio che si riflette
sull’intera comunità di Andalo, che detiene le quote sociali della società:
-
non viene realizzato il bacino di accumulo a Cima Roda della
capienza di 40.000 mc;
-
il prelievo dal Lago di Molveno che doveva sostituire tale
bacino per 40.000 mc lievita improvvisamente a 210.000 mc, consentendo di far
fronte a qualsiasi necessità climatica anche concentrando l’innevamento in
soli 2/3 giorni di tutto il bacino sciistico;
-
il prelievo a pelo d’acqua dal Lago consente l’ulteriore
risparmio per il successivo raffreddamento in quanto l’acqua viene pescata
alla temperatura di 3 gradi inferiore a quella che sarebbe pescata con le
tubazioni immerse.
A fronte di tale risparmio economico appare
quantomai necessario e lungimirante definire anche le situazioni che vedono la
comunità di Molveno in situazione di svantaggio.
Richiesta
ordine del giorno N.4
- sospendere la trattazione del punto 5) all’odg
del consiglio comunale dd. 29 agosto 2006, e predisporre una apposita
convenzione che – approvata dal Consiglio comunale – accompagni la
concessione edilizia, per definire:
-
i tempi e le quote di risparmio idrico dall’acquedotto
della Valle delle Seghe da restituire al Lago, compensando – anche se
minimamente – il nuovo prelievo;
-
verificare che le opere di captazione dal Lago non
pregiudichino la realizzazione della passeggiata lungolago che oggi corre nel
punto a monte della strada provinciale 421;
-
verificare la possibilità che la società Paganella 2001
spa realizzi direttamente – su progetto predisposto dal Comune di Molveno –
il tratto di passeggiata lungolago nel tratto interessato dai lavori in modo da
non doverli riprendere in un momento successivo, creando ulteriori disturbi
ambientali;
-
imposizione di un contatore per la misurazione del prelievo
delle acque del Lago e fissazione dei tempi e modi per il controllo, ai sensi
anche di quanto stabilito dall’articolo 13 delle norme di attuazione del PGUAP,
approvato con decreto del Presidente della Giunta provinciale in data 15
febbraio 2006;
-
fissazione dei periodi di prelievo delle acque, tenuto conto
che le nuove tecniche di innevamento prediligono un’azione concentrata in
pochissimi giorni, nel periodo più freddo dell’anno ma prima di metà
dicembre, per uno strato consistente, anche fino a 40 cm di innevamento: ciò
potrebbe influire repentinamente sulla quota del Lago, in aggiunta ai prelievi
dell’Enel che sfrutta le acque del Lago per far fronte alle situazioni di
punta nella domanda di energia elettrica;
-
una intesa Enel/Paganella 2001 spa per garantire che il
prelievo per l’innevamento non avvenga nel periodo di massimo prelievo da
parte di Enel e che quindi vengano concordati dei periodi di prelievo;
-
la regolamentazione dei periodi per l’esecuzione dei
lavori, sia sul Lago che sulla strada forestale;
-
le prescrizioni per i livelli di rumore nei periodi di
pompaggio;
le sanzioni amministrative e pecuniarie e tutti i
rimedi per il caso di non rispetto delle prescrizioni da parte della
società Paganella 2001 spa o suoi incaricati. Quest’ultimo punto è di
fondamentale importanza per la Comunità di Molveno che altrimenti non avrebbe
alcuna leva per garantire il rispetto delle regole fissate
Richiesta
ordine del giorno N.5
- sospendere la trattazione del punto 5) all’odg
del consiglio comunale dd. 29 agosto 2006, ed avviare una valutazione
pubblica del progetto, esaminando anche le conseguenze irreversibili che lo
stesso comporta per la comunità di Molveno, per l’aspetto paesaggistico e
ambientale del Lago, per l’economia turistica della località.
2.
Affidare alla Commissione Consiliare per il turismo il compito di
procedere a tutti gli approfondimenti necessari a definire le ricadute di
un eventuale accoglimento della domanda di deroga e la conseguente realizzazione delle opere di pompaggio
sull’immagine complessiva del
prodotto turistico legato a Molveno e
al lago in particolare.
Richiesta ordine del
giorno N.6
- sospendere la trattazione del punto 5) all’odg
del consiglio comunale dd. 29 agosto 2006, ed avviare una valutazione
pubblica del progetto, esaminando anche le conseguenze irreversibili che lo
stesso comporta per la comunità di Molveno, per l’aspetto paesaggistico e
ambientale del Lago, per l’economia turistica della località.
2. Costituire una Commissione Comunale
per i Problemi del Lago con il compito di
procedere a tutti gli approfondimenti necessari per valutare appieno
attraverso una perizia autonoma
gli “effetti collaterali” dal
punto di vista dell’inquinamento
acustico e dell’impatto
sulla fauna lacustre e sull’ambiente circostante in generale
Richiesta ordine del
giorno N.7
- sospendere la trattazione del punto 5) all’odg
del consiglio comunale dd. 29 agosto 2006, ed avviare una valutazione
pubblica del progetto, esaminando anche le conseguenze irreversibili che lo
stesso comporta per la comunità di Molveno, per l’aspetto paesaggistico e
ambientale del Lago, per l’economia turistica della località.
2. attivare un confronto con i
competenti organi provinciali, nonché con la società Paganella 2001 spa per verificare la possibilità di reperire fonti
alternative per
l’approvvigionamento dell’acqua che
non penalizzino la comunità di Molveno.
Richiesta ordine del
giorno N.8
- sospendere la trattazione del punto 5) all’odg
del consiglio comunale dd. 29 agosto 2006, ed avviare una valutazione
pubblica del progetto, esaminando anche le conseguenze irreversibili che lo
stesso comporta per la comunità di Molveno, per l’aspetto paesaggistico e
ambientale del Lago, per l’economia turistica della località.
2. Definire un confronto
con le autorità provinciali che
abbia come oggetto il futuro del Lago di Molveno nella strategia complessiva
della Provincia di Trento riguardo
ai problemi energetici.
Richiesta ordine del
giorno N.9
- sospendere la trattazione del punto 5) all’odg
del consiglio comunale dd. 29 agosto 2006, ed avviare una valutazione
pubblica del progetto, esaminando anche le conseguenze irreversibili che lo
stesso comporta per la comunità di Molveno, per l’aspetto paesaggistico e
ambientale del Lago, per l’economia turistica della località.
2. Prendere in
considerazioni diverse modalità e soluzioni per il pompaggio che non rendano in
alcun modo visibili le opere.