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Egregio Assessore provinciale

all’Energia e alle Riforme Istituzionali

Avv. Ottorino Bressanini

 DIRITTO A RIAVERE IL LAGO DI MOLVENO

L’Associazione per il Lago di Molveno, costituita dal 2000, opera e lavora per far si che il lago di Molveno possa tornare a chiamarsi tale e per la sua difesa ambientale e paesaggistica.

Dell’Associazione fanno parte la gran parte dei residenti di Molveno e molte persone che amano la località e soffrono per il degrado al quale è costretta da più di 50 anni.

Il Lago è soggetto a forti escursioni e solo nei mesi estivi mantiene un livello accettabile paesaggisticamente, mentre da ottobre a maggio assume un aspetto lunare e deprimente, con abbassamenti che superano spesso i 35 metri (e questo dal 1988 perché in precedenza la situazione era anche peggiore). Sotto il profilo ambientale invece la situazione è grave tutto l’anno, in quanto anche le escursioni estive danneggiano la fauna ittica. Inoltre il limo glaciale portato dal Sarca ne ha intorpidito le acque. A ciò si aggiungono fenomeni di eutrofizzazione dovuti alla qualità dell’immissario Lambin e lo scarso apporto del Rio Massò soggetto a sempre più forti prelievi a scopo potabile per il fabbisogno dell’Altipiano.

 Ma ora le cose possono  e devono cambiare.

 Viviamo una fortunata coincidenza che può capitare solo una volta ogni 3 generazioni: stanno scadendo le concessioni ENEL per il grande impianto Sarca -Molveno, sistema nel quale è inserito anche lo sfruttamento idroelettrico del Lago di Molveno.

Se 50 anni fa l’obiettivo principale per le comunità uscite dalla guerra era la ricostruzione e il lavoro, oggi la situazione è cambiata. Oggi la principale preoccupazione deve essere quella di salvaguardare l’ambiente che è alla base dello sviluppo. Ciò vale in misura prioritaria per il Trentino, e per Molveno in particolare, che basano gran parte della propria economia sul turismo.

Chiediamo alla Provincia di Trento, competente per le concessioni allo sfruttamento delle acque, di assumere quale prima e principale preoccupazione quella del recupero ambientale e paesaggistico del Lago, e non limitarsi a valutare i  soli aspetti economici dell’affare dello sfruttamento idroelettrico. Proprio per questo riteniamo importante un serio e approfondito studio sullo stato di salute del Lago al fine di non comprometterne ulteriormente le caratteristiche e innescare un processo di recupero.

Sia che la scelta provinciale sia quella della proroga della concessione ad ENEL, che nel caso di gara per la ricerca di un nuovo concessionario, chiediamo che la concessione sia subordinata a precisi impegni del concessionario: quote di invaso da rispettare tutto l’anno, caratteristiche ambientali e paesaggistiche da salvaguardare e che siano intraprese tutte le azioni per riportare il Lago alle caratteristiche naturali. Impegni che l’Associazione per il Lago di Molveno vuole discutere e non subire. Riteniamo necessario, come richiesto anche dai dettami della U.E., il coinvolgimento della Comunità di Molveno in maniera attiva e partecipata su un problema di vitale importanza per l’ambiente dove vive e per l’economia praticata, dopo 50 anni nei quali ha solo subito le scelte allora imposte.

Riteniamo doveroso occuparci delle sorti del Lago e siamo fortemente preoccupati nel sentire che tutti i discorsi sono focalizzati solo su aspettative di massimo introito di risorse finanziarie, invece che anche di riparazione di danni causati da scelte scellerate degli anni passati. Siamo orgogliosi di vivere questo momento della fortunata coincidenza della scadenza della concessione e per riparare al grave torto che la nostra generazione ha subito vogliamo lottare per il RIPRISTINO DEL LAGO DI MOLVENO per tramandare alla generazione futura una risorsa ambientale di vitale importanza. Per questo ci siamo opposti ad ulteriori prelievi che frettolosamente si volevano autorizzare senza affrontare la problematica generale dello stato del Lago.

L’Associazione non si limita alla lotta per il Lago di Molveno, ma vuole agire per una maggior tutela della risorsa acqua in generale e per il risparmio energetico.  Per questo è impegnata in una serie di azioni per il risparmio dell’acqua e per un uso più consapevole di questa vitale risorsa che abbiamo  la fortuna di avere. Azioni che riguardano buone pratiche da diffondere nei comportamenti quotidiani ma anche azioni più incisive per investimenti, soprattutto nella ricettività turistica, di risparmio energetico.

Augurandoci di essere fianco a fianco per la salvaguardia del Lago di Molveno, chiediamo urgentemente l’attivazione di un tavolo di confronto. 

L’ASSOCIAZIONE PER IL LAGO DI MOLVENO

Il Vicepresidente  (Fabio Mori)