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Assemblea Associazione per il Lago di Molveno, 24 settembre
2006
Oltre 50 persone hanno preso parte ai lavori dell'assemblea. La
seduta è stata aperta dal moderatore Antonio Sartori che ha illustrato lo
svolgimento della serata e ha ricordato che proprio attraverso iniziative
popolari al Lago d'Idro si sono conseguiti importanti successi per migliorare le
condizioni di sfruttamento di quel lago..
Ha preso poi la parola Ruggero Franchi che ha relazionato circa le risultanze
dell'incontro tenuto a Molveno in data 12 settembre tra il Consiglio
Comunale di Molveno, la giunta Comunale di Andalo, il Consiglio di
Amministrazione della Paganella 2001 spa e due funzionari della Provincia
Autonoma di Trento. Franchi ha affermato che dall'incontro non è emerso
alcunché di particolarmente rilevante: un impegno del sindaco di Andalo a
mettere mano alla rete fognaria di Andalo se questa dovesse necessitare di
interventi, un impegno della 2001 a considerare le possibilità di miglioramento
sotto il profilo paesaggistico della stazione primaria di pompaggio (zattera e
tubi). Franchi ha poi respinto tutte le assurde accuse di sognatori fatte
dalla maggioranza consiliare nella lettera ai capofamiglia riguardo al
problema concessione Enel: migliorie alle condizioni di sfruttamento si possono
ottenere se si mantiene sempre alta la tensione e si opera in favore
del coinvolgimento della popolazione.
Fernanda Sartori ha imperniato il suo intervento sulla necessità di ampliare la
mobilitazione (solo grazie ad essa la deroga è stata sospesa) e di dare ad essa
un respiro organizzativo che solo una associazione può dare individuando
dei responsabili che sappiano tenere unite tutte le varie e spinte e aspettative
riguardo al problema lago.
Marco Sartori ha illustrato alcune iniziative portate avanti
dall'associazione ancora nel 1999 e nel 2000 aventi per oggetto il
problema "Enel" e il problema Bior.
Maurizio Giordani ha relazionato riguardo ai diversi aspetti del progetto
prelievo acqua per produzione neve ponendo l'accento sullo squilibrio tra
ripartizione costi e benefici dell'operazione: i costi vanno a gravare tutti
sulla comunità e sul territorio di Molveno, i benefici vanno a riversarsi su
altre comunità vicine e sulla società impiantistica. Giordani ha ripreso il
tema della concessione mettendo in luce alcuni aspetti legati al particolare
momento che si sta delineando: l'imminente scadenza della concessione e il
contestuale impegno della Provincia di Trento (o dello stato se in tal
senso deciderà la Corte Costituzionale) a predisporre un nuovo disciplinare
di concessione annesso al bando di gara per lo sfruttamento della grande
derivazione Sarca Molveno. Proprio in questo contesto deve inserirsi l'azione
del Comune di Molveno che assieme alle altre municipalità dell'altipiano
dovrebbe fare fronte comune per ottenere congrui miglioramenti rispetto alla
situazione vigente.
Riguardo al problema di Bior il relatore ha evidenziato l'inerzia in
fatto di controlli, di segnalazioni e di iniziative da parte
degli uffici locali competenti in materia. Giordani ha sottolineato l'assurdità
che caratterizza il modo di porsi nell'affrontare la situazione da parte della
maggioranza nella lettera citata: invece che rimuovere la causa
dell'inquinamento (fognature? Depuratori? Entrambi?) ci si accanisce contro la
natura per diminuire gli effetti (alterazione del corso del rio Lambin, scavo
ulteriore del Lago di Bior per trasformarlo definitivamente in un depuratore)
della scellerata azione inquinante dell'uomo. La situazione è assolutamente
preoccupante in quanto se un lago si ammala per ripristinare la salubrità
ci vogliono anni e interventi costosissimi (il Lago di Molveno ha in
questo senso il "vantaggio", se così si può chiamare, di
vedere ricambiate, grazie al canale di gronda, le sue acque diverse volte
all'anno).
Numerosi gli interventi del pubblico presente: tutti imperniati sul capire
perché si è giunti a questo stato di cose, quale vantaggio ne ricava Molveno,
cosa si può fare per impedire questo scempio di beni naturali?
Luca Donini nel dichiarare la propria assoluta convinzione riguardo alla
necessità di opporsi anche a costo di andare contro i propri immediati
interessi (maestro di sci con un albergo sempre aperto nella stagione
invernale), il lago è un elemento di importanza assolutamente superiore a tutte
le altre e non solo dal punto di vista turistico: nessuno in coscienza
può stare zitto davanti ad una cosa del genere.
Marco Sartori e Maurizio Giordani hanno sottolineato la necessità di
coinvolgere in questa prospettiva il Consiglio Comunale: senza l'appoggio
dell'Amministrazione la nostra forza è insufficiente allo scopo. Pertanto
l'Associazione Lago dovrà porre in atto tutte le iniziative atte a
coinvolgere in decisioni che riguardano il Lago il Consiglio Comunale. Il
costituendo direttivo e il presidente si faranno carico di definire una
strategia operativa immediata.
Obiettivo irrinunciabile è quello di far partecipe tutta la comunità
nella decisione riguardo al lago e per questo si attiveranno le procedure più
snelle per formalizzare un referendum popolare.
La seduta si è conclusa con la designazione dei componenti del Direttivo e con
la raccolta di numerose iscrizioni.
Il consiglio Direttivo nella prima riunione di
lunedì 11 settembre ha nominato Luca Donini nuovo presidente della
Associazione per il Lago di Molveno, Fabio Mori quale vicepresidente.