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 Quale futuro per il lago di Molveno?

Vogliamo portare alla conoscenza  di tutti un progetto che ha riflessi molto importanti per il paese di Molveno, ma non solo, con conseguenze  non reversibili, per il quale crediamo sia necessario il coinvolgimento di tutta la Comunità e non la mera delega ai consiglieri comunali.

Il progetto del quale parliamo è il “Prelievo dell’acqua del Lago di Molveno per l’innevamento artificiale delle piste da sci della Paganella”, presentato dalla società Paganella 2001 Spa di Andalo.

Vi sono situazioni nelle quali il consigliere comunale, ma anche il sindaco o la giunta, sono chiamati a decisioni che non possono essere prese senza una verifica del consenso della comunità amministrata, proprio perché sono decisioni che comportano scelte non rivedibili e che ipotecano le risorse - nel caso specifico quelle ambientali - anche per il futuro, non solo nostro, ma dei nostri figli e nipoti.

Riteniamo che la decisione che il Consiglio Comunale è chiamato a prendere nella riunione convocata per martedì prossimo, 29 agosto 2006, sia una di queste e che non possa essere presa nell’isolamento e nel silenzio della sala consiliare ma debba prima trovare una occasione di confronto pubblico con la cittadinanza.

Il lago di Molveno descritto in tutti i siti web di promozione turistica, sia quelli istituzionali che quelli delle strutture ricettive private, come “perla naturale”, “specchio d’acqua incontaminato” e, attingendo alla poesia, quale “preziosa perla in più prezioso scrigno” sta per essere sacrificato per l’innevamento delle piste da sci della Paganella.

Oggi il Consiglio Comunale si trova di fronte alla richiesta di  deroga urbanistica per realizzare delle opere difformi dalle previsioni del PRG: la realizzazione di un manufatto di 2 piani per contenere le pompe di sollevamento, la posa di condotte  galleggianti sul Lago di diametro consistente, la posa di una zattera di 25 mq sul Lago, distante più di 80 ml dalla riva. Tutti lavori che gli studi ci dicono minimali, nascosti dalle vegetazioni, mascherati, di minimo impatto, silenziosi, ecc.. nulla viene detto però sul Lago, dal quale si preleveranno 210.032 mc d’acqua  e sulla grave perdita  di immagine di una località  (e di una provincia) che  ha sempre puntato sull’ambiente, sulla natura.

Il prelievo di acqua dal Lago nel periodo invernale produrrà un ulteriore danno ambientale alla “perla naturale” e il paese di Molveno sarà ancora più spettrale. Ma un altro danno sarà ancora più grave: non vi sarà mai il ripristino del lago di Molveno. Sarà inutile ricercare consensi per imporre ad Enel un ripristino di quota, quando lo stesso consiglio comunale si sarà reso responsabile dell’ulteriore aggravamento della situazione delle acque del Lago per aver di fatto  concesso un secondo prelievo per l’innevamento artificiale.

Lo sviluppo sostenibile, di cui oggi ci si riempie la bocca senza riflettere sul significato del concetto, verrà  compromesso.

Crediamo che prima di approvare il progetto sia necessaria una discussione a tutto campo sull’utilizzo del Lago, sulle prospettive future. Per questo motivo vogliamo chiedere  la sospensione e il rinvio ad una prossima riunione della trattazione dell’argomento all’ordine del giorno del Consiglio Comunale.

Con tutto questo  non si vuole disconoscere l’importanza di garantire al complesso sciistico della Paganella  la copertura nevosa programmata, si chiede  solamente di attivare  la ricerca di soluzioni alternative non  penalizzanti per  Molveno.

Confidiamo nella sensibilità del sindaco per il rinvio della trattazione in modo da avere il tempo per una presentazione pubblica del progetto, coinvolgendo anche la società Paganella 2001 Spa titolare dello stesso e le autorità provinciali: non è un problema politico, non è un problema di maggioranza o minoranza, non è solo un problema tecnico o di visibilità delle opere,  è un problema che si riflette sullo sviluppo futuro della comunità di Molveno in primo luogo  e sulle risorse ambientali del nostro territorio.

Lara Campestrini,  Maurizio Giordani,  Antonio Sartori,  Silvana Bettega,  Fabio Mori,  Paolo Donini,  Ruggero Franchi, Isabella Torghele,  Marco Sartori,  Daniela Meneghini,  Pina Cantini,  Franca Bonetti,  Alberto Donini,  Attilio Bonetti,  Fernanda Sartori,  Emilia Donini,  Monica Donini,  Lidia Cheula, Federico Franchi,  Roberto Rando,  Donini Marco (’56),  Wanda Piacini,  Luca Donini,  Camilla Giordani,  Adriano Sartori, Lindo Sartori, Elda Sartori,  Mirella Meneghini,  Narciso Donini

Molveno, 27 agosto 2006

Vedere anche il "secondo appello per il Lago di Molveno" di data 8 settembre 2006

Vedere anche la richiesta  al Presidente della Giunta  Provinciale di Trento e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Dr.  Enrico Letta