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Di seguito si riporta il documento relativo alla procedura di
verifica relativa alla valutazione tecnica preliminare
della significatività dell'impatto ambientale del progetto "Approvvigionamento
idrico per impianti di innevamento programmato delle piste da sci Monte
Paganella tratto Lago di Molveno – loc. Pian del Dosson” - Comuni di
Andalo e Molveno ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente DETERMINAZIONE
DEL DIRETTORE N° 9/2006 Trento, 9 maggio 2006 Prot. n. 908/2006-U219 OGGETTO:
PROCEDURA DI VERIFICA di cui
all'art. 3 del d.P.G.P. 22 novembre 1989, n. 13-11/Leg. e s.m. : Valutazione
tecnica preliminare della significatività dell'impatto ambientale del progetto
"Approvvigionamento idrico per
impianti di innevamento programmato delle piste da sci Monte Paganella tratto
Lago di Molveno – loc. Pian del Dosson” - Comuni di Andalo e Molveno La
procedura di verifica consiste in una valutazione tecnica preliminare
finalizzata ad accertare se l’opera in oggetto deve essere sottoposta a
successiva valutazione dell’impatto ambientale (VIA). Ai
sensi dell’art. 3 del Regolamento di esecuzione della legge provinciale 29
agosto 1988, n. 28 “Disciplina della
valutazione dell'impatto ambientale e ulteriori norme di tutela
dell'ambiente”, tale procedura viene eseguita dall'Agenzia provinciale per
la protezione dell'ambiente sulla base dei criteri indicati nell'Allegato B
dello stesso regolamento, entro il termine di 45 giorni dal ricevimento della
domanda, salvo la sospensione derivante dalla necessità di integrare la
documentazione depositata. In
applicazione della sopra indicata normativa provinciale, in data 5 gennaio 2006
è stata depositata presso l’Agenzia provinciale per la protezione
dell’ambiente (APPA) - Unità organizzativa per la valutazione dell’impatto
ambientale (UO VIA) - la domanda di verifica relativa al progetto denominato “Approvvigionamento
idrico per impianti di innevamento programmato delle piste da sci Monte
Paganella tratto Lago di Molveno – loc. Pian del Dosson” nei Comuni di
Andalo e Molveno (TN). La domanda è stata presentata dal sig. Dario Toscana -
in qualità di presidente della società Paganella 2001 spa, con sede legale in
Via Rindole, 3, Andalo (TN). Al
fine di un opportuno inquadramento istruttorio, si precisa che la società
Paganella 2001 spa nell’anno 2004, nell’ambito di un vasto programma di
razionalizzazione del sistema sciistico della Paganella, aveva già depositato
presso l’Unità Organizzativa per la valutazione dell’impatto ambientale la
domanda di compatibilità ambientale relativa al progetto “Realizzazione di un invaso da 40.000 mc atto all’accumulo d’acqua ad
uso innevamento programmato in località Cima Roda”, istruito come
progetto di VIA n. 4-2004. La principale criticità ambientale, emersa in sede
di VIA, del progetto basato sul bacino di accumulo in quota consisteva nella
difficoltà di reperimento, soprattutto nel periodo invernale, del quantitativo
d’acqua necessario a garantire il funzionamento del sistema d’innevamento
programmato. La
deliberazione della Giunta provinciale 5 agosto 2005, n. 1656, ha approvato il
progetto di VIA sopra indicato, in subordine al rispetto di varie prescrizioni.
La prescrizione n. 9, in particolare, richiede l’individuazione di una fonte
di approvvigionamento idrico sostitutiva rispetto l’acquedotto di Andalo, da
ricercarsi prevalentemente nel Lago di Molveno: 9) (APPA – UO VIA) – Considerata la prospettiva della società di
incrementare il ricorso all’innevamento programmato e la necessità di
svincolare l’acquedotto di Andalo dal prelievo finalizzato a tale scopo, il
progetto esecutivo dovrà individuare idonea fonte di approvvigionamento
sostitutiva dell’acquedotto di Andalo, preferenzialmente riconducibile al lago
di Molveno in relazione all’ampia disponibilità della risorsa idrica rispetto
ai fabbisogni dell’area sciistica della Paganella. In tal caso il progetto
esecutivo dovrà opportunamente descrivere le modalità di approvvigionamento. La
società proponente, preso atto della necessità di costruire un’idonea
infrastruttura per l’approvvigionamento idrico direttamente dal Lago di
Molveno – con specifico riferimento alla posa di una nuova conduttura - ha
ritenuto, in termini progettuali, più conveniente rinunciare alla realizzazione
del bacino e sostituire tale progetto con un unico e adeguato sistema di
pompaggio diretto dal Lago di Molveno. Tale intenzione è stata comunicata dal
proponente all’UO VIA in data 29 settembre 2005, anticipando di fatto il
deposito del progetto analizzato nel corso del presente procedimento. Con
la recente soluzione progettuale il proponente intende realizzare
un’infrastruttura per il prelievo invernale dell’acqua dal Lago di Molveno
– precisamente, una quota parte della concessione già rilasciata all’ENEL
ad uso idroelettrico - ed il conferimento più a monte per la produzione di neve
artificiale. L’acqua prelevata dal lago nelle vicinanze della derivazione
idroelettrica della Centrale di Santa Massenza, viene pompata fino alle vasche
interrate esistenti in località Pian del Dosson, per essere, quindi,
distribuita nell’impianto d’innevamento programmato di cui è già dotata
l’area sciistica della Paganella. Il prelievo massimo di progetto, pari ad una
portata di 300 l/s, consente di far fronte all’intero fabbisogno idrico
avanzato dal proponente, stimato in 210.032 mc annui, nel rispetto dei criteri
stabiliti dal Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche. La
portata massima di prelievo supera la soglia prevista nella colonna 2
dell’allegato A al Regolamento di esecuzione della l.p. n. 28 del 1988 per la
tipologia 10.m) Derivazioni di acque
superficiali e opere connesse - pari a 200 l/s - ed impone la sottoposizione
del progetto al procedimento di verifica. Considerate
le sopra riportate premesse istruttorie, in data 19 gennaio 2006, con nota prot.
n. 101/2006-U219, la UO VIA ha comunicato al proponente la necessità di
regolarizzare la domanda di verifica tramite il deposito di un approfondimento
idrologico inerente l’utilizzo dell’acqua del Lago di Molveno. Il
giorno 13 febbraio 2006 il proponente ha completato il deposito della
documentazione richiesta ai fini della regolarizzazione della domanda, attivando
da tale data il procedimento di verifica. In
data 16 febbraio 2006, con nota prot. n. 328/2006-U219, la UO VIA ha richiesto
un parere ai Servizi provinciali competenti oltre che all’Azienda Provinciale
per i Servizi Sanitari, al Settore Tecnico dell’APPA ed ai Comuni di Andalo e
Molveno, convocando contestualmente il sopralluogo congiunto per il giorno 1
marzo 2006. In
base ai tempi istruttori il procedimento avrebbe dovuto concludersi in data 30
marzo 2006 ma, in considerazione del fatto che alcuni pareri sono pervenuti
successivamente a tale data e l’ultimo parere fondamentale ai fini della
conclusione dell’istruttoria è pervenuto in data 9 maggio 2006, la UO VIA ha
concluso il procedimento in data 9 maggio 2006. La UO VIA, sulla base dei contenuti della richiesta e dei criteri di selezione di cui all'allegato B, ha steso il Rapporto tecnico n. 01-2006-S di data 9 maggio 2006, le cui conclusioni si citano di seguito. Il progetto denominato “Approvvigionamento idrico
per impianti di innevamento programmato delle piste da sci Monte Paganella
tratto Lago di Molveno – Loc. Pian del Dosson”, ricadente nei Comuni di
Andalo e Molveno in Provincia di Trento, è stato depositato dalla società
Paganella 2001 spa in data 05 gennaio 2006 presso l’Unità Organizzativa per
la valutazione dell’impatto ambientale. La domanda di verifica ambientale è
stata regolarizzata dal proponente in data 13 febbraio 2006. Il progetto è stato esaminato tramite procedimento
di verifica, ai sensi dell'articolo 3 del Regolamento di esecuzione della legge
provinciale 29 agosto 1988, n. 28, come modificato dal decreto del Presidente
della Giunta provinciale 13 marzo 2001, n. 5-56/Leg. L’opera rientra nella tipologia 10.m)
dell’Allegato A al Regolamento di esecuzione – “Derivazioni di acque
superficiali e opere connesse” - per la quale la colonna 2 dell’Allegato A
definisce la seguente soglia limite di screening: “con portata massima
derivabile superiore a 200 l/s”, mentre la colonna 1 definisce la seguente
soglia limite di VIA: “con portata massima derivabile superiore a 1000 l/s”. Il progetto consiste nella realizzazione di
un’infrastruttura per il prelievo d’acqua dal Lago di Molveno, a quota 840 m
s.l.m., allo scopo di trasferirla più a monte, tramite una condotta di
lunghezza pari a 7.980 m, per immetterla nella rete di innevamento artificiale
esistente. La tubatura interrata segue le strade e le piste forestali esistenti
lungo le pendici occidentali del monte Gazza - Paganella, per giungere fino alle
vasche di accumulo presenti in loc. Pian del Dosson a quota 1450 m s.l.m.. Il prelievo primario è garantito da una serie di
pompe sommerse a bassa prevalenza, alloggiate su zattera galleggiante e
ricoverate a terra nel periodo estivo di non utilizzo. Il pompaggio secondario,
invece, richiede l’installazione a terra di pompe ad alta prevalenza e a tale
scopo viene ristrutturato un edificio dismesso di proprietà dell’ENEL,
collocato lungo la S.S. n. 412 dei Laghi di Molveno e Tenno in prossimità
dell’opera di presa della centrale idroelettrica di Santa Massenza. Il quantitativo annuo d’acqua richiesto dal
proponente ad uso innevamento programmato, nel rispetto dei criteri stabiliti
dal PGUAP, è stimato nell’ordine dei 210.000 metri cubi. Il prelievo massimo
di progetto corrisponde a 300 l/s, portata in grado di soddisfare l’intero
fabbisogno idrico della rete di innevamento in esercizio. La nuova derivazione
uso innevamento programmato, di fatto, costituisce una quota parte della
derivazione idroelettrica concessa all’ENEL per la centrale di Santa Massenza.
La nuova richiesta avanzata dalla società Paganella 2001, pertanto, non incide
sullo sfruttamento complessivo del Lago di Molveno. Peraltro, la portata massima di progetto è
superiore alla soglia minima stabilità dalla colonna 2 dell’Allegato A al
Regolamento di esecuzione per la tipologia 10.m), quindi il progetto è stato
sottoposto a procedimento di verifica. L’intervento proposto rientra nell’ambito di un
vasto programma di potenziamento e miglioramento qualitativo del comprensorio
sciistico della Paganella. L’intervento sottoposto a screening rappresenta
l’evoluzione progettuale di quanto già precedentemente analizzato
nell’ambito della procedura di VIA n. 4-2004 - relativa al progetto
“Realizzazione di un invaso da 40.000 mc atto all’accumulo d’acqua ad uso
innevamento programmato in località Cima Roda” – ed approvato con
deliberazione delle Giunta provinciale 05 agosto 2005, n. 1656. La nuova soluzione progettuale consiste nella
realizzazione di un sistema di pompaggio diretto dal Lago di Molveno - in
ottemperanza alla prescrizione n. 9 della sopra indicata deliberazione di
compatibilità ambientale, inerente l’individuazione di una fonte alternativa
all’acquedotto di Andalo – in grado di soddisfare l’intero fabbisogno ad
uso innevamento programmato e di consentire alla società Paganella 2001 spa la
rinuncia formale alle derivazioni in essere. La nuova soluzione, pertanto, consente al
proponente di abbandonare la proposta di bacino d’accumulo in quota, ritenuta
impegnativa in termini economici e tra l’altro non in grado di risolvere
definitivamente il problema dell’approvvigionamento, soprattutto qualora si
verifichino riduzioni delle portate derivabili alle opere di presa esistenti. Dall’istruttoria di verifica ambientale del
progetto è emerso che il tracciato della condotta è collocato quasi
integralmente sotto strade o piste forestali esistenti. Le modalità
realizzative prevedono scavi a sezione ristretta con posizionamento delle
condutture ad una profondità media di 1,5 m su basamento in roccia compatta,
anche negli attraversamenti dei corsi d’acqua. Nell’ambito
dell’istruttoria non sono emersi impatti significativi sulla componente suolo
e sottosuolo, anche in riferimento ai suddetti attraversamenti dei corsi
d’acqua, per i quali il progetto già prevede appositi ripristini con selciati
in roccia cementata. Per quanto riguarda il comparto acqua va ribadito
che il potenziamento del sistema d’innevamento programmato della Paganella, in
ottemperanza alle prescrizioni scaturite dalla sopraccitata deliberazione di
compatibilità ambientale, prevede la sostituzione delle derivazioni esistenti
con una nuova derivazione dal Lago di Molveno, caratterizzata da una portata
massima di 300 l/s ed un quantitativo annuo di 210.032 metri cubi. L’accordo tra le società Paganella 2001 ed ENEL
per l’uso della risorsa acqua è ancora in corso di definizione e, comunque,
nel corso del procedimento di concessione il Servizio Utilizzazione delle acque
pubbliche potrà meglio definire, nel rispetto dei criteri stabiliti dal PGUAP,
il quantitativo d’acqua ammissibile ai fini dell’innevamento programmato.
Considerato che il volume complessivo della risorsa impegnata non cambia,
comunque, non si ravvisano criticità ambientali connesse all’utilizzo
finalizzato all’innevamento programmato di una quota parte della derivazione
idroelettrica esistente. L’impatto sulle componenti flora, vegetazione ed
ecosistemi si può ritenere non significativo, in quanto il tracciato della
condotta coincide col sedime delle strade e delle piste forestali esistenti. Gli
eventuali danni a carico della vegetazione arborea consistono nel taglio delle
porzioni di apparati radicali che attraversano il percorso. Una particolare
attenzione, comunque, dovrà essere prestata in fase di cantiere ai tratti
inclusi nelle particelle forestali n. 54 del Comune di Molveno e n. 17 del
Comune di Andalo. La pianificazione forestale ha incluso tali particelle nei
boschi “a libera evoluzione”; pertanto, il Servizio Foreste e fauna ha
richiesto degli approfondimenti in merito alla fase di cantierizzazione, che
dovranno essere valutati nel corso della procedura di assenso preliminare
prevista dalla legge provinciale n. 7 del 1987. Anche per quanto riguarda la fauna, gli impatti
nell’ambito degli ecosistemi forestali possono essere considerati limitati e
transitori, in quanto circoscritti alla fase estiva di cantierizzazione.
L’ecosistema acquatico del Lago di Molveno, al contrario, risentirà degli
effetti dell’impianto di pompaggio, seppure in maniera minimale, nei periodi
invernali di esercizio. Gli effetti negativi sull’ecosistema acquatico
riguardano la possibilità che i pesci di piccole dimensioni vengano aspirati
dall’impianto, qualora si trovino nelle vicinanze della zattera di pompaggio
primario nei periodi di funzionamento dell’impianto. Tale evenienza, comunque,
potrà essere efficacemente evitata distanziando opportunamente la zattera dalla
riva e proteggendo l’ingresso delle pompe con reti a maglia fine. La nuova derivazione ad uso innevamento
programmato, infine, non comporterà un aumento degli impatti negativi a carico
della popolazione umana, quanto piuttosto una crescita delle condizioni
socio-economiche, in considerazione della migliore offerta turistica invernale.
In termini sostanziali, non si ravvisano problematiche sanitarie sia in
riferimento alla qualità delle acque del Lago di Molveno, impiegate come
risorsa per l’innevamento, sia in riferimento alle acque destinate all’uso
idropotabile che affiorano lungo il versante del Monte Paganella in prossimità
del tracciato della condotta. L’utilizzo dell’acqua ad uso innevamento
programmato, valutato in termini relativi rispetto all’intera capacità
dell’invaso, non entra comunque in competizione con gli altri usi estetico
ricreativi, sia estivi che invernali, dell’acqua del Lago di Molveno. Infine, va precisato che l’edificio all’interno
del quale verrà alloggiata la sala pompe è distante da abitazioni e non subirà
modifiche strutturali, fatti salvi gli interventi di ristrutturazione e il
prescritto alloggiamento della cabina elettrica al piano inferiore del
manufatto. Si ritiene, pertanto, che il progetto non generi nuovi e
significativi impatti in termini acustici, paesaggistici oltre che storico,
archeologico ed architettonici, rispetto allo stato dei luoghi e delle opere
esistenti. In conclusione, l’Unità organizzativa per la
valutazione dell’impatto ambientale: ·
analizzati
gli elaborati tecnici depositati dal proponente in data 05 gennaio 2006 in
allegato alla domanda di verifica ambientale, regolarizzata il giorno 13
febbraio 2006; ·
considerati
gli esiti del procedimento di VIA n. 4-2004, relativo al progetto
“Realizzazione di un invaso da 40.000 mc atto all’accumulo d’acqua ad uso
innevamento programmato in località Cima Roda”, e le prescrizioni della
d.G.p. 05 agosto 2005, n. 1656, che ha rilasciato la compatibilità ambientale
al sopra indicato progetto; ·
considerato
che durante il sopralluogo congiunto del 01 marzo 2006 presso la stazione di
pompaggio in prossimità del Lago di Molveno non sono state rilevate particolari
criticità di natura ambientale conseguenti alla realizzazione del progetto; ·
preso
atto che hanno rilasciato parere favorevole tutti i Servizi provinciali
coinvolti nell’istruttoria: Servizio Foreste e fauna, Servizio Geologico,
Servizio Infrastrutture agricole e riordinamento fondiario, Servizio Prevenzione
rischi, Servizio Sistemazione montana, Servizio Turismo, Servizio Urbanistica e
tutela del paesaggio, Servizio Utilizzazione delle acque pubbliche, Servizio
Opere idrauliche; ·
preso
atto che hanno rilasciato parere favorevole il Settore Tecnico dell’APPA, i
Comuni di Andalo e Molveno e l’Unità operativa prevenzione ambientale
dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari; ·
considerato
che l’opera di infrastrutturazione proposta non comporta contrasti di
carattere urbanistico e non produce effetti significativi sull’ambiente; ·
considerato
che l’ultimo parere atteso è pervenuto all’Unità Organizzativa per la
valutazione dell’impatto ambientale in data 09 maggio 2006; ·
considerato
che il progetto verrà successivamente sottoposto al procedimento di assenso
preliminare, ai sensi della legge provinciale n. 7 del 1987, e che,
nell’ambito della relativa istruttoria, verrà nuovamente valutato dai Servizi
provinciali competenti, anche alla luce di quanto emerso in sede di verifica
ambientale; ritiene di poter proporre al Direttore
dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente la non
sottoposizione dell’intervento in esame al procedimento di valutazione
dell’impatto ambientale, a condizione che vengano rispettate le seguenti
prescrizioni 1.
(Servizio Foreste e fauna) – Il progetto che verrà depositato in
allegato alla domanda di assenso preliminare, ai sensi della legge provinciale
n. 7 del 1987, dovrà contenere documentazione idonea ad approfondire
l’analisi degli impatti sulla componente faunistica ed a individuare le
possibili forme di mitigazione, con particolare riferimento agli accorgimenti
necessari ad impedire l’aspirazione di pesci da parte delle pompe sommerse nel
lago (dotazione delle pompe sommerse di griglie con aperture non superiori a 5
mm, mantenimento della zattera ad almeno 40 m dalla riva del lago) nonché a
contenere il disturbo a carico della fauna selvatica determinato dai lavori di
scavo per la posa della condotta. 2.
(Servizio Foreste e fauna) – Il progetto che verrà depositato in
allegato alla domanda di assenso preliminare, ai sensi della legge provinciale
n. 7 del 1987, dovrà contenere documentazione idonea all’analisi
dell’interferenza dei lavori con l’insieme suolo-soprassuolo delle
particelle forestali ad evoluzione naturale n. 54 del Comune di Molveno e n. 17
del Comune di Andalo. 3.
(Servizio Foreste e fauna) – Il progetto che verrà depositato in
allegato alla domanda di assenso preliminare, ai sensi della legge provinciale
n. 7 del 1987, dovrà contenere documentazione idonea all’analisi della
tempistica e dell’organizzazione dei lavori, che tenga conto possibilmente
delle previsioni di utilizzo della viabilità forestale in relazione alla
gestione del patrimonio boschivo. 4.
(Servizio Foreste e fauna) – Le strade forestali
interessate dalla posa della condotta dovranno essere ripristinate alla piena
funzionalità al termine dei lavori. 5.
(Azienda
provinciale per i servizi sanitari) - La condotta per il trasporto dell’acqua
dal Lago di Molveno alla località Pian del Dosson non deve intersecare la zona
di tutela assoluta della sorgente denominata “Loc. Poia” cod. P.A.T. 6551.
Dovranno essere adottate, inoltre, tutte le cautele necessarie al fine di
evitare l’interferenza dei lavori per la posa della condotta con la sorgente
indicata. 6.
(Azienda
provinciale per i servizi sanitari) - Prima dell’inizio dei lavori e durante i
lavori per la posa della suddetta condotta il proponente deve eseguire un
monitoraggio alla sorgente denominata “Loc. Poia” cod. P.A.T. 6551. I
parametri da analizzare per l’esecuzione dei suddetti monitoraggi sono quelli
previsti per il controllo di routine definito dal decreto legislativo 2 febbraio
2001, n. 31 e s.m. ed int. I referti analitici relativi ai suddetti controlli
dovranno essere inviati all’Azienda provinciale per i servizi sanitari –
Unità operativa prevenzione ambientale e all’Agenzia provinciale per la
protezione dell’ambiente - Unità Organizzativa per la valutazione
dell’impatto ambientale. 7.
(Azienda
provinciale per i servizi sanitari) - Le operazioni per il posizionamento, lo
smontaggio e l’asportazione della zattera galleggiante sulla quale sono
collocate le cinque pompe sommerse, nonché le operazioni per il pompaggio
dell’acqua, non devono apportare inquinamenti di alcun tipo al Lago di
Molveno. 8.
(Comune di Molveno – UO VIA)
– La cabina elettrica funzionale all’alimentazione della stazione di
pompaggio dovrà essere ricollocata in posizione defilata rispetto alle viste
panoramiche percepite dalla S.S. 421 dei Laghi di Molveno e Tenno. La soluzione
alternativa al posizionamento della cabina elettrica andrà preferibilmente
individuata al di sotto del manufatto adibito a sala pompe. 9.
(Servizio
Utilizzazione delle acque pubbliche - UO VIA) – Il rilascio della concessione
per l’utilizzo dell’acqua del Lago di Molveno è subordinata alla rinuncia
formale da parte della società proponente delle concessioni precedentemente
ottenute per la stessa finalità. 10.
(Servizio Opere idrauliche –
UO VIA) – Considerato che le tubazioni di adduzione galleggianti posizionate
sul Lago di Molveno, ancorché provvisorie, potrebbero essere d’intralcio alla
navigazione, dovrà essere svolta la verifica con il Servizio Comunicazioni e
trasporti, preliminarmente alla stesura del progetto esecutivo, in merito
all’opportunità di interdire la navigazione nel tratto interessato e di
posizionare eventuali segnali che evidenzino la posizione dei tubi. Gli esiti di
tale verifica dovranno essere riportati nella relazione tecnica del progetto
esecutivo. 11.
(Settore Tecnico – APPA) - Al fine di ridurre, nell’ambiente esterno,
il più possibile la rumorosità prodotta dagli impianti, il proponente dovrà
dimensionare correttamente il valore del potere fonoisolante delle strutture
dell’edificio impiegato per la stazione di pompaggio secondaria. 12.
(APPA - UO VIA) - Copia della progettazione esecutiva, prima
dell’attivazione dell’iter autorizzativo finale, deve essere trasmessa
all'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente - Unità Organizzativa
per la valutazione dell'impatto ambientale - al fine di verificare la conformità
del progetto alle prescrizioni derivanti dal presente provvedimento. Il progetto
deve essere accompagnato da una relazione che illustri nel dettaglio le modalità
con cui hanno trovato applicazione le prescrizioni. Ciò
premesso, IL DIRETTORE Visto il progetto di " Approvvigionamento idrico per impianti di innevamento programmato delle
piste da sci Monte Paganella tratto Lago di Molveno – loc. Pian del Dosson”-
ricadente nel territorio dei Comuni di Andalo e Molveno e la relativa
documentazione depositata in data 5 gennaio 2006, dal sig. Dario Toscana, in
qualità di presidente della società Paganella 2001 spa, con sede legale in Via
Rindole, 3, Andalo (TN); Visto e condiviso il Rapporto tecnico n. 01-2006-S di data
9 maggio 2006, redatto dall'Unità Organizzativa per la valutazione dell'impatto
ambientale; Vista la legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28 "Disciplina
della valutazione dell'impatto ambientale e ulteriori norme di tutela
dell'ambiente" e s.m.; Visto il d.P.G.p. 22 novembre 1989, n. 13-11/Leg., e la
relativa tabella allegata, nella versione da ultimo modificata con d.P.G.p. 13
marzo 2001, n. 5-56/Leg.; Visti in particolare i criteri di selezione, previsti
dall'Allegato B del d.P.G.p. sopra citato, sulla base dei quali va
preliminarmente valutata la significatività dell'impatto ambientale dei
progetti sottoposti a screening; Vista la legge provinciale 11 settembre 1995, n. 11,
istitutiva dell'Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente, che
attribuisce al Direttore l’emanazione dei provvedimenti di amministrazione
attiva demandati all’Agenzia; DETERMINA a)
che il progetto di cui sopra, per le motivazioni espresse in premessa, non è da
sottoporre alla procedura di valutazione dell'impatto ambientale a condizione
che siano rispettate le seguenti prescrizioni: 1.
(Servizio Foreste e fauna) – Il progetto che verrà depositato in
allegato alla domanda di assenso preliminare, ai sensi della legge provinciale
n. 7 del 1987, dovrà contenere documentazione idonea ad approfondire
l’analisi degli impatti sulla componente faunistica ed a individuare le
possibili forme di mitigazione, con particolare riferimento agli accorgimenti
necessari ad impedire l’aspirazione di pesci da parte delle pompe sommerse nel
lago (dotazione delle pompe sommerse di griglie con aperture non superiori a 5
mm, mantenimento della zattera ad almeno 40 m dalla riva del lago) nonché a
contenere il disturbo a carico della fauna selvatica determinato dai lavori di
scavo per la posa della condotta. 2.
(Servizio Foreste e fauna) – Il progetto che verrà depositato in
allegato alla domanda di assenso preliminare, ai sensi della legge provinciale
n. 7 del 1987, dovrà contenere documentazione idonea all’analisi
dell’interferenza dei lavori con l’insieme suolo-soprassuolo delle
particelle forestali ad evoluzione naturale n. 54 del Comune di Molveno e n. 17
del Comune di Andalo. 3.
(Servizio Foreste e fauna) – Il progetto che verrà depositato in
allegato alla domanda di assenso preliminare, ai sensi della legge provinciale
n. 7 del 1987, dovrà contenere documentazione idonea all’analisi della
tempistica e dell’organizzazione dei lavori, che tenga conto possibilmente
delle previsioni di utilizzo della viabilità forestale in relazione alla
gestione del patrimonio boschivo. 4.
(Servizio Foreste e fauna) – Le strade forestali interessate dalla posa
della condotta dovranno essere ripristinate alla piena funzionalità al termine
dei lavori. 5.
(Azienda provinciale per i servizi sanitari) - La condotta per il
trasporto dell’acqua dal Lago di Molveno alla località Pian del Dosson non
deve intersecare la zona di tutela assoluta della sorgente denominata “Loc.
Poia” cod. P.A.T. 6551. Dovranno essere adottate, inoltre, tutte le
cautele necessarie al fine di evitare l’interferenza dei lavori per la posa
della condotta con la sorgente indicata. 6.
(Azienda provinciale per i servizi sanitari) - Prima dell’inizio dei
lavori e durante i lavori per la posa della suddetta condotta il proponente deve
eseguire un monitoraggio alla sorgente denominata “Loc.
Poia” cod. P.A.T. 6551. I parametri da analizzare per l’esecuzione dei
suddetti monitoraggi sono quelli previsti per il controllo di routine definito
dal decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 e s.m. ed int. I referti
analitici relativi ai suddetti controlli dovranno essere inviati all’Azienda
provinciale per i servizi sanitari – Unità operativa prevenzione ambientale e
all’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente - Unità
Organizzativa per la valutazione dell’impatto ambientale. 7.
(Azienda provinciale per i servizi sanitari) - Le operazioni per il
posizionamento, lo smontaggio e l’asportazione della zattera galleggiante
sulla quale sono collocate le cinque pompe sommerse, nonché le operazioni per
il pompaggio dell’acqua, non devono apportare inquinamenti di alcun tipo al
Lago di Molveno. 8.
(Comune di Molveno – UO VIA) –
La cabina elettrica funzionale all’alimentazione della stazione di pompaggio
dovrà essere ricollocata in posizione defilata rispetto alle viste panoramiche
percepite dalla S.S. 421 dei Laghi di Molveno e Tenno. La soluzione alternativa
al posizionamento della cabina elettrica andrà preferibilmente individuata al
di sotto del manufatto adibito a sala pompe. 9.
(Servizio Utilizzazione delle acque pubbliche - UO VIA) – Il rilascio
della concessione per l’utilizzo dell’acqua del Lago di Molveno è
subordinata alla rinuncia formale da parte della società proponente delle
concessioni precedentemente ottenute per la stessa finalità. 10.
(Servizio Opere idrauliche – UO
VIA) – Considerato che le tubazioni di adduzione galleggianti posizionate sul
Lago di Molveno, ancorché provvisorie, potrebbero essere d’intralcio alla
navigazione, dovrà essere svolta la verifica con il Servizio Comunicazioni e
trasporti, preliminarmente alla stesura del progetto esecutivo, in merito
all’opportunità di interdire la navigazione nel tratto interessato e di
posizionare eventuali segnali che evidenzino la posizione dei tubi. Gli esiti di
tale verifica dovranno essere riportati nella relazione tecnica del progetto
esecutivo. 11.
(Settore Tecnico – APPA) - Al fine di ridurre, nell’ambiente esterno,
il più possibile la rumorosità prodotta dagli impianti, il proponente dovrà
dimensionare correttamente il valore del potere fonoisolante delle strutture
dell’edificio impiegato per la stazione di pompaggio secondaria. 12.
(APPA - UO VIA) - Copia della progettazione esecutiva, prima
dell’attivazione dell’iter autorizzativo finale, deve essere trasmessa
all'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente - Unità Organizzativa
per la valutazione dell'impatto ambientale - al fine di verificare la conformità
del progetto alle prescrizioni derivanti dal presente provvedimento. Il progetto
deve essere accompagnato da una relazione che illustri nel dettaglio le modalità
con cui hanno trovato applicazione le prescrizioni. b)
che il contenuto integrale della presente decisione venga comunicato al
proponente e per conoscenza ai Comuni di Andalo e Molveno, al Settore Tecnico
dell'APPA, all’Azienda provinciale per i servizi sanitari, al Servizio Foreste
e fauna, al Servizio Geologico, al Servizio Opere idrauliche, al Servizio
Prevenzione rischi, al Servizio Sistemazione montana, al Servizio Turismo, al
Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio, al Servizio Utilizzazione delle
acque pubbliche, alla Soprintendenza per i beni archeologici; c)
che la presente decisione venga pubblicata per estratto sul Bollettino
Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige.
IL DIRETTORE
- dott. Fabio Scalet - GS |